Il Lago del Coghinas visto da Oschiri, con le colline e il cielo nuvoloso
Il Lago del Coghinas cambia colore con le stagioni. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tula sta a poco meno di trecento metri sul livello del mare, ai piedi dell'altopiano di su Sassu, con lo sguardo che scende sulla piana di Chilivani da un lato e sul lago del Coghinas dall'altro. Non è un paese di costa, e questo cambia tutto: il clima dell'entroterra del nord Sardegna non si comporta come quello delle spiagge, e sapere cosa aspettarsi mese per mese è il modo più semplice per non sbagliare vacanza.

Un clima mediterraneo, ma d'interno

La zona ha un clima mediterraneo con estati calde e asciutte e inverni miti: nei centri interni di questa fascia la media annua si aggira intorno ai quattordici-quindici gradi, con precipitazioni complessive modeste, distribuite quasi tutte fra l'autunno e la primavera. Luglio e agosto sono praticamente asciutti. La quota, per quanto contenuta, si fa sentire soprattutto di notte: anche a metà estate l'escursione fra il pomeriggio e le prime ore del mattino è netta, e una felpa leggera serve più spesso di quanto si pensi. Il vento dominante è il maestrale, che arriva da nord-ovest, rinfresca l'estate e rende pungenti certe giornate invernali altrimenti tiepide.

Primavera: il momento in cui l'isola è verde

Fra marzo e maggio la campagna intorno al paese è al suo massimo. Le colline sono verdi, le fioriture spontanee coprono i pascoli, le giornate si allungano e le temperature restano nella fascia comoda per stare fuori tutto il giorno senza cercare ombra. È la stagione giusta per i cammini, per il castello dei Doria di Chiaramonti, per le chiese romaniche sparse nella campagna del Logudoro e per le passeggiate lungo il lago. Bisogna mettere in conto qualche giornata di pioggia, perché la primavera qui è ancora una stagione umida, e portare abiti a strati: la stessa giornata può cominciare fresca e chiudersi decisamente tiepida.

Estate: caldo nell'interno, e due modi per gestirlo

Da giugno a fine agosto l'entroterra è caldo, e nelle giornate più intense si superano con facilità i trenta gradi nel primo pomeriggio. Il ritmo naturale, quello che seguono anche i paesi, è semplice: si esce presto, ci si ferma nelle ore centrali, si riprende nel tardo pomeriggio quando la luce si abbassa e il caldo molla la presa. Il lago del Coghinas è a pochi minuti d'auto ed è la risposta più immediata; le spiagge del golfo dell'Asinara restano a poco più di un'ora di macchina, il che rende possibile la giornata di mare senza doverne subire il traffico ventiquattro ore su ventiquattro. Chi cerca l'ombra la trova salendo verso la foresta di Monte Limbara, dove qualche grado in meno si sente.

Autunno: la stagione più sottovalutata

Settembre e ottobre sono, per molti versi, i mesi migliori. Il mare del nord Sardegna a settembre resta ampiamente balneabile, di norma su valori intorno ai ventidue-ventiquattro gradi, mentre l'entroterra perde il caldo pesante e guadagna una luce bassa che cambia il paesaggio. È il tempo della vendemmia, che nell'isola si distribuisce fra la fine di agosto e ottobre inoltrato, e poco più avanti quello dei funghi nei boschi di quota, dove la raccolta è consentita nel rispetto delle regole e delle autorizzazioni locali. Le piogge tornano da ottobre, ma sono ancora episodiche e raramente rovinano un soggiorno.

Inverno: mite, ventoso, vuoto

L'inverno qui non è rigido: a questa quota le gelate sono rare e il freddo vero è quasi sempre una questione di vento e di umidità più che di termometro. La neve compare qualche giorno l'anno sulle cime del Limbara, che superano i milletrecento metri, e resta uno spettacolo insolito da guardare dal basso. È la stagione in cui i paesi tornano a se stessi: pochi visitatori, strade libere, camini accesi. A metà gennaio, nella tradizione sarda, si accendono i fuochi di Sant'Antonio Abate, che segnano l'inizio simbolico del carnevale; date e programmi cambiano di paese in paese, e conviene verificarli sui canali ufficiali dei Comuni.

Come scegliere il periodo

In sintesi: aprile, maggio, settembre e ottobre sono i mesi in cui questa zona dà il meglio, con temperature comode, campagna leggibile e nessuna coda. Luglio e agosto restano la scelta di chi mette il mare al primo posto ed è disposto a organizzare la giornata intorno al caldo. Inverno e inizio primavera sono per chi cerca silenzio, cammini e paesi veri, accettando qualche giornata di pioggia.

Noi siamo aperti fuori dai ritmi della sola estate, e la casa è pensata per funzionare in ogni stagione: aria condizionata per le settimane calde, cucina e terrazza in condivisione per le sere lunghe, parcheggio gratuito perché qui l'auto serve sempre, e il centro del paese a trecento metri quando basta camminare. Se state ancora decidendo, leggete anche perché conviene venire fuori stagione.

Una casa che funziona in ogni stagione

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