Uomini e donne in costume tradizionale sardo a cavallo
I costumi tradizionali dei paesi barbaricini, che tornano in strada nelle feste d'autunno. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da settembre a dicembre, mentre il resto dell'isola chiude gli ombrelloni, i paesi della Barbagia aprono i portoni di casa. La rassegna si chiama Autunno in Barbagia, ma quasi tutti continuano a usare il nome originario, Cortes Apertas, cortili aperti: ogni fine settimana un paese diverso apre le proprie corti, le cantine, i laboratori artigiani e le cucine ai visitatori. È una delle idee turistiche più riuscite della Sardegna contemporanea e resta una delle poche occasioni in cui si entra davvero dentro le case.

Che cos'è Autunno in Barbagia

La manifestazione è promossa e organizzata dalla Camera di commercio di Nuoro con la sua azienda speciale ASPEN, e coinvolge decine di paesi del Nuorese, dal cuore della Barbagia fino ai territori vicini. Il calendario è costruito a staffetta: ogni fine settimana tocca a uno o due borghi, così che nell'arco di poco più di tre mesi si copra tutto il territorio, dalla prima tappa di inizio settembre all'ultima di metà dicembre. Nata per animare i mesi di spalla, quelli in cui la Sardegna del mare si ferma, è diventata negli anni un appuntamento identitario, seguito tanto dai visitatori quanto dai sardi stessi.

Come funziona un fine settimana di cortes apertas

Il meccanismo è semplice e per questo funziona. Le famiglie del paese aprono il proprio cortile e vi allestiscono uno spazio: c'è chi mostra la lavorazione del pane, chi il telaio, chi la filigrana o il coltello, chi apre la cantina, chi cucina i dolci di mandorla. Si cammina di corte in corte seguendo un percorso segnalato, si entra, si guarda, si assaggia, si chiacchiera. In parallelo il paese propone concerti, mostre, aperture straordinarie di chiese e musei, esibizioni di canto a tenore e balli in piazza. Non è una fiera: è un paese che per due giorni si comporta come se foste ospiti suoi.

Da Tula: un'escursione in giornata, con qualche ora d'auto

Dal nostro angolo di Logudoro la Barbagia non è dietro l'angolo, ma resta perfettamente raggiungibile in giornata mettendo in conto qualche ora d'auto tra andata e ritorno. Il consiglio è di scegliere una sola tappa, partire presto la mattina, dedicare al paese tutta la giornata e rientrare senza fretta la sera: provare a farne due nello stesso fine settimana, da qui, significa passare più tempo in macchina che nei cortili. Andando verso l'interno il paesaggio cambia in modo netto, dai rilievi dolci del Logudoro ai boschi e ai graniti della Sardegna centrale, e già il viaggio vale la sveglia presto.

Qualche accortezza pratica

I paesi si visitano a piedi e le vie del centro vengono chiuse al traffico: si parcheggia ai margini dell'abitato e si cammina, spesso in salita, quindi meglio scarpe comode. In autunno l'interno è sensibilmente più fresco della costa, soprattutto la sera: una giacca serve. Nei fine settimana più affollati conviene arrivare in mattinata, quando i cortili aprono e davanti ai forni non si sono ancora formate le file. È utile procurarsi in anticipo la mappa dei cortili che ogni paese pubblica, perché il percorso non è sempre intuitivo.

Il calendario dei paesi e i programmi di ogni tappa cambiano a ogni edizione: consultate i canali ufficiali della Camera di commercio di Nuoro, dell'azienda speciale ASPEN e dei singoli Comuni per date, orari e mappe aggiornate.

Chi soggiorna da noi in autunno trova un vantaggio pratico: le nostre camere restano una base tranquilla anche fuori stagione, la colazione è inclusa e la cucina in condivisione permette di rientrare la sera e sistemare con calma quello che si è comprato in giro, dal pane al formaggio al vino. Se poi preferite restare più vicini, anche il calendario dei nostri paesi in autunno ha parecchio da offrire.

Una base tranquilla per l'autunno sardo

In autunno la Sardegna dell'interno dà il meglio di sé e le strade sono libere. Da Tula potete organizzare le vostre giornate verso la Barbagia e rientrare la sera in un paese silenzioso, con la campagna alle spalle.