I bastioni cinquecenteschi di Alghero affacciati sul mare, con le case del centro storico
I bastioni di Alghero, affacciati direttamente sul mare. Foto: scarabeo150 · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Dal nostro angolo di Sardegna il nord-ovest dell'isola è a portata di giornata. Sassari dista una cinquantina di chilometri da Tula, Alghero circa 85: messe in fila danno una gita lunga ma non affannata, con la città di pietra al mattino e il mare catalano nel pomeriggio. Chi preferisce andare piano può anche dividerle in due giornate distinte: funzionano benissimo anche da sole.

Sassari: il centro storico, il duomo, il Rosello

Sassari non si concede al primo sguardo. È una città di mercanti e di studi, cresciuta a poca distanza dal mare invece che sopra, e il suo cuore antico è un reticolo fitto di vicoli, cortili e piazzette che si aprono all'improvviso. Conviene lasciare l'auto fuori dalle mura storiche e camminare.

Il duomo di San Nicola ha impianto romanico-gotico, con la struttura originaria che risale al XIII-XIV secolo, ma deve la sua fama alla facciata tardobarocca di gusto spagnolo completata nel Settecento: una superficie interamente coperta di decorazione scultorea, considerata fra gli esempi più elaborati di questo linguaggio nell'isola. Ci si mette qualche minuto solo per riconoscere le figure.

Poco più in basso, ai piedi della città vecchia, la Fontana di Rosello del 1606 è l'altro simbolo urbano: una fontana monumentale a più ordini, in marmi bianchi e scuri, costruita dove sgorgava la sorgente da cui Sassari si riforniva d'acqua. Ci si arriva scendendo una scalinata che vale il piccolo sforzo del ritorno in salita.

Il Museo Sanna, per dare un contesto alla campagna

Il museo nazionale archeologico ed etnografico Giovanni Antonio Sanna nasce dal nucleo donato nel 1878 dall'uomo politico che gli dà il nome e viene istituito formalmente nel 1931. Le collezioni coprono un arco lunghissimo, dal Paleolitico al medioevo e all'età moderna, e comprendono materiali dagli scavi dell'antica Turris Libisonis; a queste si affianca una sezione etnografica con tessuti, legni, ceramiche e abiti tradizionali.

È la visita che consigliamo di fare per prima, se si ha in programma anche di girare per nuraghi e domus de janas nell'entroterra: vedere in vetrina i bronzetti, le ceramiche e i corredi aiuta a capire cosa si sta guardando quando poi ci si trova davanti a una torre di pietra in mezzo a un campo.

Alghero: le mura sul mare e l'eredità catalana

Alghero è un'altra cosa ancora. La sua storia moderna comincia con la conquista catalano-aragonese del XIV secolo e con il ripopolamento che ne seguì: da lì derivano l'algherese, varietà di catalano ancora parlata e visibile nella toponomastica bilingue delle vie, e le architetture di gusto gotico-catalano che si incontrano nel centro storico.

La passeggiata obbligata è quella sui bastioni, il tratto di fortificazioni affacciato direttamente sull'acqua e intitolato a grandi navigatori. Si cammina sopra il mare con il centro storico alle spalle, ed è uno dei posti in cui il tramonto ha davvero senso. Dentro le mura, le vie lastricate portano alla cattedrale e a un intreccio di botteghe: qui il corallo è una tradizione locale di lunga data.

Capo Caccia e la Grotta di Nettuno

A ovest della città il promontorio calcareo di Capo Caccia chiude la rada con una falesia alta e verticale. Alla base si apre la Grotta di Nettuno, una delle cavità più note del Mediterraneo, con stalattiti, stalagmiti e un lago salato interno. Si raggiunge via mare oppure via terra, scendendo la Escala del Cabirol, la scalinata di 654 gradini scavata nella roccia della falesia.

Due avvertenze pratiche. La scalinata è impegnativa soprattutto in risalita e nelle ore calde; i collegamenti via mare, invece, dipendono dalle condizioni del mare e possono essere sospesi. In entrambi i casi conviene verificare aperture e partenze sui canali ufficiali il giorno stesso, prima di mettersi in viaggio.

Come organizzare la giornata

L'ordine che funziona meglio è quello geografico: Sassari al mattino presto, quando il centro è ancora fresco e vivo, pranzo leggero e trasferimento verso la costa, Alghero e Capo Caccia nel pomeriggio, rientro dopo il tramonto. In alta stagione conviene invertire solo se si punta alla grotta, per anticipare l'affluenza. L'auto è indispensabile: i collegamenti fra i due centri esistono ma vincolano gli orari.

Dalla nostra casa di Tula si parte comodamente dopo la colazione e si rientra la sera senza dover cambiare alloggio: è il vantaggio di stare in una posizione intermedia fra la costa e l'entroterra. Se vuoi vedere dove dormirai al ritorno, trovi tutto nella pagina camere.

Il nord-ovest sardo a portata di giornata

Da Tula si raggiungono Sassari e Alghero senza dover spostare i bagagli. Da noi trovi tre camere con bagno privato, parcheggio gratuito e la colazione inclusa prima di partire.